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"Dire i Nomi"

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In occasione della ricorrenza del 4 Novembre le Associazioni d’Arma Combattenti e Reduci in collaborazione con l’Associazione  CREA e la Scuola Primaria “Tamburino Sardo” di Custoza ricorderanno i concittadini caduti nelle guerre mondiali  1915-18 e 1940-45.
I loro nomi, oltre che nella pietra del monumento in Piazza della Chiesa, sono incisi anche su ventinove targhe collocate in due semicerchi attorno all’Ossario. A causa del deperimento a cui esse sono andate incontro nel corso degli anni, si è sentita l’esigenza di ripristinarne l’originaria leggibilità.
I parenti dei caduti e tutti i cittadini di Custoza sono invitati
Domenica 6 Novembre 2011, all’Ossario ore 10.30
per la S. Messa e, a seguire, la cerimonia “Dire i nomi”
Questi i nomi dei nostri caduti:  Fasoli Bruno  - Toffali Guerrino - Tomelleri  Beniamino - Polato Mario - Fasoli  Bruno - Polato Luigi - Aldegheri Benigno - Filippi Nello - Bombieri Antonio - Adami Giuseppe - Albertini Costanzo - Bovo Attilio - Pisani Francesco - Checchini Emilio - Bertagna Slvio - Ferrari Giovanni Narciso - Miglioranzi Silvio - Costa Silvio - Grassi Giobatta - Ruggeri Vittorio - Fasoli Angelo - Checchini Tranquillo -  Zera Marino - Miglioranzi Attilio -  Fasoli Angelo  -  Albertini Luigi - Isacchini Angelo - Lamacchi Angelo - Silvestri Giuseppe
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Associazione culturale  Crea
Associazioni d’Arma  Combattenti e Reduci
Venerdì 4 novembre 2011
dopo la S.Messa delle 10.30
deposizione di una corona
al Monumento ai Caduti in Piazza della Chiesa

In occasione della ricorrenza del 4 Novembre, le Associazioni d’Arma Combattenti e Reduci, in collaborazione con l’Associazione  CREA, e la Scuola Primaria “Tamburino Sardo” di Custoza ricorderanno i concittadini caduti nelle guerre mondiali  1915-18 e 1940-45.

I loro nomi, oltre che nella pietra del monumento in Piazza della Chiesa, sono incisi anche su ventinove targhe collocate in due semicerchi attorno all’Ossario. A causa del deperimento a cui esse sono andate incontro nel corso degli anni, si è sentita l’esigenza di ripristinarne l’originaria leggibilità. 

I parenti dei caduti e tutti i cittadini di Custoza sono invitati:

Questi i nomi dei nostri caduti:  Fasoli Bruno  - Toffali Guerrino - Tomelleri  Beniamino - Polato Mario - Fasoli  Bruno - Polato Luigi - Aldegheri Benigno - Filippi Nello - Bombieri Antonio - Adami Giuseppe - Albertini Costanzo - Bovo Attilio - Pisani Francesco - Checchini Emilio - Bertagna Slvio - Ferrari Giovanni Narciso - Miglioranzi Silvio - Costa Silvio - Grassi Giobatta - Ruggeri Vittorio - Fasoli Angelo - Checchini Tranquillo -  Zera Marino - Miglioranzi Attilio -  Fasoli Angelo  -  Albertini Luigi - Isacchini Angelo - Lamacchi Angelo - Silvestri Giuseppe.

Tutti a Casa - Luigi Comencini

Associazione culturale  Crea
Associazioni d’Arma  Combattenti e Reduci
Scuola Primaria Tamburino Sardo di Custoza
Amministrazione Comunale di Sommacampagna - Provincia di Verona
CERIMONIA del 4 NOVEMBRE
in  ricordo dei CADUTI  di CUSTOZA
nelle Guerre Mondiali 1915-18 e 1940-45
In occasione della ricorrenza del 4 Novembre le Associazioni d’Arma Combattenti e Reduci in collaborazione con l’Associazione  CREA e la Scuola Primaria “Tamburino Sardo” di Custoza ricorderanno i concittadini caduti nelle guerre mondiali  1915-18 e 1940-45.
Tutti-a-casa-

Venerdì 4 Novembre 2011, alle ore 20.45 in Sala Parrocchiale vi sarà la proiezione del film

TUTTI A CASA

(Luigi. Comencini, Italia, 1960, 117’)

Pochi film hanno parlato unendo sorriso, ironia, pietas e dramma degli eventi bellici riguardanti l'Italia. In questo caso commedia e tragedia sono uniti insieme nel paradosso della guerra e degli eventi storici. Il protagonista è Alberto Sordi, già interprete de La grande guerra (1959) di Monicelli, che torna in divisa, stavolta ai tempi della seconda guerra mondiale, ad impersonare, come sua consuetudine, il volto umano (con pregi e difetti) dell'italiano medio.

Luigi Comencini dirige il film con estrema umanità e verità storica. 

Tutti a casa è a suo modo un documento, realizzato a meno di venti anni di di distanza, della drammaticità dell'8 settembre e dei mesi che seguirono quella data che ha segnato la storia dell'Italia.